Sergio Toppi è nato l’11 ottobre 1932 a Milano, dove vive e lavora ancora oggi. Abbandona gli studi di Medicina per seguire la passione per il disegno, e nel 1954 esordisce come professionista con alcune illustrazioni sull’“Enciclopedia dei Ragazzi” della Mondadori. Tre anni dopo inizia a lavorare per gli Studi Pagot, collaborando per il decennio successivo alla realizzazione di numerosi caroselli. Dal 1960 pubblica sulle pagine del «Corriere dei Piccoli» racconti con tratto caricaturale come “Mago Zurlì e l’ipercubo” (1961) su testi di Carlo Triberti. Successivamente inizia la collaborazione con Mino Milani che segna la svolta di Toppi verso temi storici, rappresentati con tratto già sicuro ma ancora poco personale e influenzato da altri autori, tra i quali Battaglia e Uggeri. Nel 1974 grazie alla lungimiranza di padre Colasanti, direttore del «Messaggero dei Ragazzi», Toppi può godere di una libertà assoluta che gli permette di sviluppare il suo stile abbattendo con il disegno la cornice tradizionale della tavola. Arrivano così i premi, come il prestigioso “Yellow Kid” da parte del Salone Internazionale dei Comics di Lucca nel 1975, primo di una lunga serie di riconoscimenti. La nuova strada è aperta: lo stile-Toppi si manifesta nella collana “Un uomo, un’avventura”, edita dalla Cepim, nei due racconti scritti da Decio Canzio L’uomo del Nilo (1976) e L’uomo del Messico (1977), e in L’uomo delle paludi (1978) dove Toppi è autore unico. Di questi anni sono anche le storiche copertine per il periodico «Sgt. Kirk». Negli anni Settanta collabora quasi in contemporanea con il settimanale cattolico «Il Giornalino» – per il quale realizza numerosi fumetti con tematiche spesso legate ad attualità e religione – e con le Edizioni Milano Libri su richiesta di Oreste del Buono. È l'inizio del filone fantastico “toppiano” che si sviluppa su «Alter Alter», oppure ancora su «Corto Maltese» e «Comic Art». Da segnalare inoltre la collaborazione con «L’Eternauta» su cui pubblica le avventure de Il Collezionista. Accanto alla produzione cinquantennale di illustrazioni per periodici e per l'editoria tra il 1987 e il 1991 realizza tre serie di tarocchi per l'Edizioni d'Arte Lo Scarabeo. Nel corso degli anni Novanta Sergio Toppi ha disegnato anche per il fumetto seriale italiano, realizzando episodi di «Nick Raider» e «Julia» della Sergio Bonelli Editore, e un racconto breve di «Martin Mystère». Negli ultimi anni l’autore ha perseguito instancabilmente la sua ricerca stilistica, tra gli ultimi lavori ricordiamo: Ticonderoga (Nuages, 2002) secondo volume di Sharaz-de (Mosquito, 2005), il racconto “L'heritier” (Mosquito, 2007), il portfolio Io sono l’erba… Racconti irlandesi (Crapapelada, 2008), il catalogo di illustrazioni Città serena (Tricromia, 2008), i racconti illustrati per Diari illustrati senza eroi (2008, testi di Angelo Nencetti).
di Sergio Toppi


