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Giancarlo Iliprandi 

Giancarlo Iliprandi compirà 84 anni il 15 di Marzo. Lavora tra Milano e Velate, dove ha uno studio vicino alla famosa torre, ora del FAI, e dorme nel letto di nozze di sua nonna. Da almeno cinquant’anni alterna l’attività di progettista grafico a quella di docente. Alla Facoltà del Design, del Politecnico di Milano è titolare, con Jacopo Pavesi, di un laboratorio di teoria e prassi del progetto. Sempre al Politecnico ha diretto il corso di alta formazione in Type Design e coordinato il recente workshop sui numeri del design. Autore di parecchi articoli, brevi saggi e testi didattici, ha pubblicato cinque manuali di grammatica del comunicare e, recentissimo, una grammatica ritrovata, di cui abbiamo un'anteprima nella mostra al Chiostro di Voltorre, per le Edizioni Lupetti, Letterando/Lettering e Disimpegno/Disengagement per Edizioni Corraini, mentre è in stampa Ricerca e/o sperimentazione per le Edizioni Progresso Grafico. Coordinatore del “Basta”, un gruppo di ricerca per la comunicazione di utilità sociale che vede coinvolte altre istituzioni didattiche, ha prestato la sua opera a: la Rinascente, Rai Radiotelevisione italiana, Fiat, Standa Montedison, Stanley Works, Honeywell ISI, Roche, Popular Photography, Esquire & Derby, Rossana RB Cucine. Imprese, Enti e istituzioni. Ha ottenuto un gran premio internazionale dalla Triennale di Milano e un certificato di merito a Typomundus 20, Icta-New York, per un eccezionale contributo allo sviluppo dell’arte Tipografica nel 20° secolo, oltre a tre premi Compasso d’Oro ADI. Ha fondato nel 1993, con Monica Fumagalli, la Iliprandi Associati, che si occupa prevalentemente di comunicazione aziendale, comunicazione editoriale, comunicazione ambientale. Documenta da anni i propri viaggi con testi, disegni, acquerelli, fotografie. Parte di questo materiale è servito ad una decina di articoli pubblicati su No Limits World. Parte è confluito in certi piccoli libri strenna a tiratura limitata. I disegni e gli acquerelli sono stati esposti in gallerie oppure inseriti in alcune di quelle multivisioni dedicate a paesi lontani. Nel migliore dei casi sono raccolti in un archivio piuttosto disordinato. Degno di nota il suo ultimo libro “Viaggio in Sahara” dal quale trae spunto la grande mostra “segno&disegno” allestita al Chiostro di Voltorre, a cura di Cristina Taverna nota editore/gallerista, alla quale spetta il merito di avere fatto conoscere al mondo della cultura i massimi pittori/illustratori del secolo. L’autore ha preso parte, con un gruppo abbastanza ristretto ed omogeneo di amici, a piccole spedizioni nell’Hoggar e nei Tassili algerini, nell’Acacous libico, nel Gran mare di sabbia egiziano, in Mauritania, in Tibesti, Ennedi, Mar Mar, Circo di Ouri, Zouarke ed altre realtà in Tchad, oltre che nell’altopiano di Jado, nel Termit, nel Ténéré di Tafassasset, in Niger, alla ricerca di carovane, graffiti e reperti. E’ autore di una guida sull’Oman edita da Polaris. Per proprio conto, ha attraversato Alaska, Patagonia, Terranova, Tibet, Namibia, Botswana, Laddak, Laos, Cambogia, Islanda, Australia e persino posti tranquilli.

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